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L'Atrofia Muscolare Spinale
Curriculum Associazione
Agevolazioni fiscali

27 gennaio 2012
News
Indagine sugli accertamenti Inps "Risultati entro tre mesi"
26 gennaio 2012
News
Portale SIVA sulle tecnologie per la disabilità e l'autonomia
26 gennaio 2012
Eventi
Convegno nazionale "Il Registro Nazionale e i Registri Regionali ed Interregionali delle malattie rare"
26 gennaio 2012
News
Svizzera: no all’obbligo sistematico di viaggiare in aereo con l’accompagnatore
25 gennaio 2012
Eventi
1° Giornata di Campionato Nazionale di Wheelchair Hockey serie A2 - gruppo D
25 gennaio 2012
News
Roma, assistenti educativi senza pasti e senza diaria
25 gennaio 2012
News
Frascati, studenti a caccia di barriere architettoniche e delle soluzioni per superarle
Parla la senatrice Bassoli, capogruppo Pd in Commissione Sanita': "Con le nuove procedure , disagi e denunce da piu' parti. Entro 15 giorni potrebbe iniziare l'indagine, da cui derivera' una proposta concreta"
Partira' probabilmente entro 15 giorni e potrebbe concludersi entro tre mesi l'indagine conoscitiva sulle problematiche relative all'accertamento dell'invalidita' civile e al riconoscimento delleindennita' di accompagnamento. E' quanto riferisce Fiorenza Bassoli (foto), senatrice delPd, una delle principali promotrici dell'iniziativa approvata nei giorni scorsi al Senato.
"L'indagine si rende necessaria - spiega la capogruppo del Pd in Commissione Salute - a causa delle ultime manovre del governo Berlusconi, tese a modificare i parametri per l'assegnazione dell'invalidita'. Manovre in qualche modo recepite dal regolamento interno dell'Inps, che ha determinato un irrigidimento delle procedure e conseguenti gravi disagi per le persone con disabilita'. Ci sono arrivate denunce da varie parti - riferisce ancora la senatrice - e nel settembre scorso Cittadinanzattiva ha chiesto di essere ricevuta in Commissione per riferire su quanto stava accadendo. Successivamente, nel mese di dicembre, la stessa Cittadinanzattiva ha reso noti allarmanti dati su coloro che si erano visti revocare la pensione.
Molti avevano fatto ricorso, tanto lo avevano anche vinto, ma i tempi per la riassegnazione di quanto spettava loro di diritto erano e sono molto lunghi. Di qui la richiesta di un'indagine della Commissione Sanita', d'intesa con la commissione Lavoro, da cui faremo scaturire una proposta concreta. Gia' nei prossimi giorni si definira' il documento congiunto, che conterra' i presupposti dell'indagine e definira' i dati che si intendono raccogliere. Speriamo di avere i primi risultati gia' nei prossimi due o tre mesi".
Anche la Commissione Lavoro del Senato, nella seduta di domani pomeriggio discutera' la proposta di una indagine conoscitiva. L'attenzione sara' centrata, in particolare, sulle persone affette da malattie cronico-degenerative allo stato iniziale della malattia
fonte: lastampa.it
Ausili per disabili e riabilitazione: al via un ciclo di seminari gratuiti on line
Durante le lezioni, nelle quali sarà possibile intervenire con domande, saranno illustrate le novità in tema di ausili e tecnologie assistive. info:http://www.portale.siva.it/
Si svolgerà all’Istituto Superiore di Sanità (Aula Pocchiari, Viale Regina Elena, 299 – Roma), il 22 febbraio p.v., il Convegno nazionale "Il Registro Nazionale e i Registri Regionali ed Interregionali delle malattie rare".
All’evento parteciperanno i rappresentanti dei Registri Regionali ed Interregionali delle malattie rare ed è invitato a partecipare il Ministro della Salute (Prof. Renato Balduzzi).
Durante la manifestazione verrà presentato il Report “Registro Nazionale e i Registri Regionali/interregionali delle malattie rare - Anno 2011” e saranno illustrate le esperienze dei Registri e dei sistemi di monitoraggio regionali.
La partecipazione al Convegno è gratuita.
Per ulteriori informazioni, si prega di inviare le richieste a malattierare@iss.it
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Programma
Avevamo raccontato anche nel nostro sito - circa un anno e mezzo fa (se ne legga cliccando qui) - la vicenda del giurista svizzero Andreas Perez che nell'autunno del 2009, dovendo recarsi da Ginevra a Berlino per motivi professionali e con il biglietto acquistato via internet, si era recato al check-in della compagnia aerea easyJet. Quest'ultima, però, si era rifiutata di imbarcarlo, affermando che «un viaggiatore che si sposta in sedia a rotelle deve, per ragioni di sicurezza, essere seguito da un accompagnatore». Perez si era dunque visto costretto a trovare una persona tra i passeggeri disposta a fargli da accompagnatore, senza per altro che la compagnia avesse verificato se tale persona - in caso di pericolo - potesse essere in grado di soccorrerlo. Né la compagnia aveva tenuto conto del fatto che lo stesso Perez è una persona molto sportiva, che aveva già partecipato a varie maratone in carrozzina.
Successivamente, al momento del volo di rientro, da Berlino a Ginevra, si era ripresentata la stessa situazione, dopodiché, essendo andati a vuoto numerosi tentativi di ottenere risposte convincenti da parte di easyJet, nel settembre del 2010 il giurista, insieme a Integration Handicap - organizzazione non governativa che gestisce il Centro Égalité Handicap, specializzato nelle questioni legate ai diritti di parità delle persone disabili -, si era rivolto all'UFAC (l'Ufficio Federale dell'Aviazione Civile, "l'ENAC svizzero"), presentando un'azione davanti al Tribunale Civile Ginevrino nei confronti della compagnia aerea e invocando la Legge Federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (la LDis, consultabile cliccando qui), che si applica alle prestazioni accessibili al pubblico fornite da imprese concessionarie come easyJet. Una norma - affine alla Legge italiana 67/06 - la quale prevede tra l'altro che la prestazione di trasporto debba essere accessibile senza difficoltà alle persone con disabilità.
Ebbene, qualche settimana fa, esattamente il 22 dicembre scorso, è arrivata da parte dell'UFAC una chiara decisione di principio che, come si legge in una nota di Égalité Handicap, «potrebbe espletare effetti anche al di là della frontiera svizzera». La pratica di esyJet Switzerland nei confronti delle persone in carrozzina è stata infatti ritenuta contraria alla Legge LDis, talché se pure «sulla base del principio della sicurezza del traffico, a seconda delle circostanze, è possibile autorizzare una persona a viaggiare unicamente se è accompagnata, per contro non può essere chiesto sistematicamente a una persona con disabilità di viaggiare con un accompagnatore e le imprese dei trasporti aerei hanno il dovere di esaminare i singoli casi e di verificare in quale misura la sicurezza del traffico giustifica l'obbligo di essere accompagnati».
Considerato per altro che oggi easyJet ha abbandonato quella prassi sistematica nei confronti delle persone con disabilità, l'UFAC ha rinunciato, nel caso specifico, ad ordinare l'eliminazione della disparità di trattamento.
«Il Centro della DOK [Conferenza delle Organizzazioni dell'Aiuto Privato delle Persone con Disabilità, N.d.R.], specializzato nella promozione della parità di diritti delle persone con disabilità e che ha seguito il caso a nome di Integration Handicap e di Andreas Perez e il Consiglio di Égalité Handicap - si legge nella citata nota - salutano positivamente la decisione dell'UFAC, che ha riconosciuto la disparità di trattamento delle persone in carrozzina, pretendendo parallelamente dalle compagnie aeree una procedura differenziata nel caso di passeggeri con disabilità».
Da dire, in conclusione, che la questione relativa a chi deve sopportare i costi nel caso in cui la persona con disabilità sia oggettivamente tenuta a farsi accompagnare non è stata esaminata nella decisione. Secondo il Centro e il Consiglio di Égalité Handicap, tali costi dovrebbero però essere chiaramente assunti dalle compagnie aeree - secondo il principio della proporzionalità -, considerato il loro obbligo di adattare le proprie prestazioni di trasporto alle necessità delle persone con disabilità. (Stefano Borgato)
Si terrà sabato 28 gennaio alle ore 11.00 presso il Palaoreto di Palermo in via Santa Maria di Gesù, la 1° giornata del campionato nazionale di wheelchair hockey. In questa prima partita si affronteranno i Leoni Sicani e le Aquile di Palermo, nella bellissima struttura del Palaoreto. Oltre ad essere la prima giornata di campionato per la formazione giallo-verde, sarà anche il primo match del gruppo D di Serie A2.
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Locandina
Dopo la disposizione comunale che nega il pasto agli assistenti per gli alunni disabili, in alcuni municipi arrivano i tagli al rimborso per i campi scuola. Un assistente: "Nel V municipio prendevamo 50 euro di diaria più la paga oraria. Ora, o restiamo a casa, o partiamo gratis". La denuncia di Nidil-Cgil
ROMA - "Dopo averci tolto i pasti, ora ci negano anche la diaria per i campi scuola. Non si stancano mai di vessare lavoratori già tanto vessati": a Roma si torna a parlare di Aec, gli assistenti educativi e culturali per gli alunni disabili, che dall'anno scorso il Comune ha deciso di lasciare senza pranzo, nonostante le 8 ore lavorative giornaliere. "E' da giugno che chiediamo con insistenza un incontro al Comune, ma non abbiamo ricevuto risposta", ci spiega Fabio de Mattia, coordinatore di Nidil-Cgil Lazio - Alcuni municipi si sono dissociati dalla disposizione comunale, altri invece sono più realisti del re". Ora gli assistenti, a quanto pare, dovranno rinunciare anche alla diaria prevista durante i campi scuola, secondo quanto disposto da alcuni municipi. Alcuni, appunto, perché nella gestione di questa risorsa - preziosa e indispensabile per gli alunni disabili e le loro famiglie - i municipi ricevono dal comune la massima libertà. A lanciare l'allarme è la Nidil-Cgil, che in una nota denuncia "l'assurda scelta, da parte di molti municipi, di non finanziare la presenza di assistenti educativi nei campi scuola, costringendo molte famiglie a rinunciare a un'esperienza pedagogica ed educativa di notevole importanza e mettendo lavoratrici e lavoratori, per lo più precari, nella condizione di partire per diversi giorni senza paga o rimborsi".
L'iniziativa è partita dal V municipio, che ha annullato il finanziamento della diaria per gli Aec già dall'anno scorso e che sta ispirando le scelte di molti altri municipi. "Sulla questione eravamo riuscita a raggiungere un accordo con l'assessore municipale alle politiche sociali nel 2005 - riferisce Stefano Sabato, assistente educativo presso una scuola media del V municipio - Per ogni giorno di campo scuola, ricevevamo 50 euro oltre al corrispettivo delle ore che quel giorno avremmo lavorato se fossimo stati a scuola. Ora, col cambio dei vertici del municipio, il finanziamento è stato azzerato: irrilevante il beneficio economico per il municipio, vista l'entità della diaria, enorme il disagio per le famiglie e per gli operatori". Proprio in queste settimane, le scuole iniziano a programmare i campi estivi: cosa accadrà? "Teoricamente, dovrebbero rimanere a casa tanto l'assistente quanto il ragazzo, che nella maggior parte dei casi ha una disabilità tale da richiedere necessariamente assistenza. Di fatto, molti assistenti educativi partiranno lo stesso, a proprie spese o, in alcuni casi, a spese della famiglia dell'assistito, per non far mancare questa opportunità al ragazzo. In altri casi, però, come è successo in passato, partiranno sotto ‘ricatto' del preside: un ricatto di natura morale o professionale. Per questo, tramite la Nidil-Cgil abbiamo chiesto a sindaco e assessori un incontro urgente, per rivendicare i nostri diritti: il diritto a un contratto, innanzitutto. Io personalmente sono stabilissimo nella mia precarietà: da 8 anni lavoro con continuità nella stessa scuola , 36 ore a settimana, con contratto a progetto. Ma rivendichiamo soprattutto la dovuta sensibilità istituzionale nei confronti della nostra professione, che sta subendo continue vessazioni". (cl)
fonte: superabile.it
I ragazzi dell'istituto per geometri ‘Buonarroti', in collaborazione con Fiaba, sono impegnati nell'affermare la "fruibilità per tutti" della cittadina laziale. Al via la prima fase del progetto
ROMA - A caccia di barriere architettoniche. Per allenarsi, e per allenare la cittadinanza, ad avere occhi critici nei confronti delle mille disattenzioni, della miriade di ostacoli che rendono impossibile una fruibilità vera degli spazi urbani da parte di persone disabili o con mobilità ridotta. L'iniziativa è di Fiaba, Fondo italiano per le barriere architettoniche, in collaborazione con gli studenti dell'istituto tecnico statale per geometri e ragionieri programmatori di Frascati ‘M. Buonarroti'. Giovedì 19 gennaio dalle ore 9 alle 13 i ragazzi si sono dati appuntamento a piazza Bambocci per l'avvio della prima fase operativa del progetto - elaborato dagli stessi studenti - di riqualificazione urbana del centro storico della città.
Una trentina saranno i ragazzi che, sotto la guida degli insegnanti, si divideranno in sottogruppi ed effettueranno il rilievo architettonico dell'intera piazza, individuando le barriere architettoniche presenti, per poi elaborare soluzioni tecniche per il loro abbattimento. "L'obiettivo dell'iniziativa - dicono da Fiaba - è quello di porre l'attenzione sulla problematica delle barriere architettoniche e sull'importanza di costruire un ambiente ad accessibilità e fruibilità totale, basato sui principi della total quality, per una reale affermazione delle pari opportunità". L'iniziativa si pone "in continuità con i progetti pilota che Fiaba sta sviluppando sul territorio nazionale in collaborazione con gli istituti per geometri, tra cui il ‘Leon Battisti Alberti' di Roma Eur, il Collegio provinciale dei geometri e dei geometri laureati di Roma e il municipio XII di Roma capitale. Al momento di avvio dell'iniziativa, il 19 gennaio, saranno presenti il sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, il dirigente scolastico del ‘Buonarroti' Michelangelo Sparano e il presidente di Fiaba Giuseppe Trieste. (Elisabetta Proietti)
fonte: superabile.it
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Ascolta l'anteprima della canzone "Musica Rossetti e SMA"
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Una scheda per gestire al meglio le situazioni di emergenza che prevedono l'intervento del 118
Ricerca scientifica
Iniziato lo studio clinico di fase I con il farmaco ISIS-SMNRx
Ricerca scientifica
Panoramica sulla ricerca SMA
News
Contarsi e conoscersi: i due obiettivi del Registro dei pazienti neuromuscolari
Ricerca scientifica
Terapia antisenso per via sistemica
News
Progetto Natale 2011 "Un IPad per la SMA"
Da oggi è possibile scaricare dal nostro sito una scheda per gestire al meglio le situazioni di emergenza che prevedono l'intervento del 118.
L'indirizzo è il seguente: http://www.famigliesma.org/attachement/Scheda%20118.pdf
E' possibile che la scheda venga in fututo aggiornata. Sarà nostra cura informare le famiglie.
La scheda è stata redatta dal Dott. Angelo Giusto, ufficiale medico che collabora con il 118, in collaborazione con il Dott. Giancarlo Ottonello e l'assenso del nostro Comitato Scientifico.
E' consigliabile farla compilare al responsabile della struttura che normalmente segue il paziente, ovvero subito dopo la dimissione da un ricovero, e consegnarla al 118, conservandone una copia e aggiornandola ogni qualvolta si presenti la necessità.
Il decalogo annesso è frutto delle considerazioni dei migliori e più preparati esperti del settore, non osservando le indicazioni date può rivelarsi pericoloso per la salute del piccolo Paziente.
Si raccomanda di:
- far compilare la scheda dal medico responsabile della ventilazione che ha prescritto le apparecchiature (anestesista, rianimatore, pneumologo)
- condividere le informazioni con il medico pediatra del SSN del bambino SMA in ventilazione in maschera
- condividere le informazioni con il responsabile dell'assistenza domiciliare del bambino SMA in ventilazione in maschera sia ASL che eventuale cooperativa pattante
- contattare telefonicamente il responsabile del 118 della zona di residenza del bambino SMA in ventilazione in maschera in collaborazione con famiglia e pediatra di famiglia ed eventualmente del medico anestesista rianimatore responsabile sul territorio al fine di assicurarsi che la scheda sia stata acquisita non solo materialmente, ma anche tecnicamente.
Paolo Pisano e il sito www.ricercasma.it ci segnala che è iniziato lo studio clinico di fase I con il farmaco ISIS-SMNRx.
Isis Pharmaceuticals ha annunciato di aver avviato uno studio clinico di fase I con il farmaco ISIS-SMNRx nei pazienti con atrofia muscolare spinale. ISIS-SMNRx è stato progettato per trattare tutti i tipi di SMA, alterando lo splicing del gene SMN2 e portando ad una maggiore produzione della proteina SMN completamente funzionale. Leggi l'articolo completo
Paolo Pisano e il sito www.ricercasma.it ci segnala un documento che fa il punto sullo stato attuale della ricerca scientifica.
L'atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia autosomica recessiva ed è la principale causa di mortalità infantile ereditaria. Nel 1995, la scoperta del gene che causa la malattia ha fornito la capacità di diagnosticare la SMA con un semplice esame del sangue. Questo ha migliorato la possibilità di diagnosi precoce e portato a standard di cura per i pazienti. Inoltre questa scoperta ha innescato un periodo di rapidi progressi nella comprensione delle basi molecolari e cellulari della malattia. Questo ha portato all’identificazione di bersagli terapeutici e allo sviluppo di modelli animali SMA, che possono ora essere utilizzati nelle indagini precliniche. Di conseguenza lo sviluppo di terapie per la SMA ha ora forti basi accademiche, governative ed industriali, con il coinvolgimento di aziende come Trophos, Repligen Corporation, California Stem Cell, ISIS Pharmaceuticals, Genzyme Corporation, Paratek Pharmaceuticals, PTC Therapeutics, Novartis Pharmaceuticals, e Merck & Co., e l’investimento di tempo e denaro nella ricerca di base e clinica. Mentre gli studi clinici con farmaci riproposti sono stati recentemente completati nei pazienti SMA, l’approvazione da parte della FDA del trial clinico di fase I sponsorizzato da Repligen rappresenta la prima volta che un farmaco sviluppato esclusivamente per il trattamento della SMA entra negli studi clinici. La promessa di una cura per questa devastante malattia neuromuscolare non è mai stata così grande.
Questa notizia, insieme all'articolo allegato, saranno a breve riportati nel sito www.ricercasma.it.
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Articolo completo
Contarsi, ma non solo. Anche conoscersi bene. Sono questi i due obiettivi del Registro dei pazienti neuromuscolari, nato per raccogliere dati anagrafici, genetici e clinici di pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne-Becker, atrofia muscolare spinale (Sma) e sclerosi laterale amiotrofica (Sla). In futuro si prevede di allargare la raccolta dei dati anche ad altre malattie neuromuscolari.
Nato dall’alleanza tra quattro associazioni di pazienti - Famiglie Sma, Aisla, Asamsi, Uildm - e la Fondazione Telethon per provare a ordinare e aggiornare queste informazioni, rendendole disponibili ai ricercatori impegnati nella ricerca di terapie, il registro è stato presentato a Roma il 5 settembre 2009 durante il V Convegno nazionale Asamsi-Famiglie Sma.
Attualmente non esiste una panoramica completa e dettagliata su quanti siano questi malati in Italia e sulle loro condizioni cliniche: si stima che in totale siano circa 10 mila*, ma è probabile che siano di più. Disporre di questi dati è però fondamentale per ricercatori e clinici impegnati nella messa a punto di terapie: maggiori sono i dettagli a disposizione – soprattutto se raccolti con criteri standardizzati e omogenei con quelli adottati anche a livello internazionale – maggiore è la probabilità di disegnare uno studio clinico di successo, che possa dare cioè risultati attendibili.
Ecco allora che il database inaugurato due anni serve ai ricercatori non soltanto per sapere quante sono e dove vivono le persone affette dalle malattie neuromuscolari indicate, ma anche qual è il loro difetto genetico o il loro stato di salute, informazioni in alcuni casi determinanti per decidere se un paziente è adatto o meno a partecipare a uno studio.
Grazie a questo strumento, costantemente aggiornato, i medici impegnati nella pianificazione di sperimentazioni cliniche sono in grado di contattare nel minor tempo possibile tutti i pazienti potenzialmente idonei agli studi in preparazione. E il fattore tempo è un elemento molto importante per chi aspetta una cura.
A garanzia della tutela dei diritti dei pazienti e della correttezza procedurale, le attività del registro sono sotto il controllo di un comitato etico, di cui fanno parte: il presidente Francesco Maria Avato, docente di Medicina legale all’Università di Ferrara; Franca Dagna Bricarelli, presidente della Società italiana di genetica umana (Sigu); Paola Facchin, docente di Pediatria presso l’Università di Padova; Alessandro Martini, direttore del laboratorio di ricerca per la Protezione, plasticità e rigenerazione uditiva presso l’Università di Ferrara; Livio Tronconi, docente di Diritto sanitario e farmaceutico presso l’Università di Pavia.
I dati resi disponibili dai pazienti sono depositati in un database tramite una procedura che tutela la privacy e la sicurezza secondo i più rigorosi criteri disponibili. La consultazione delle informazioni da parte di ricercatori o altri utenti è regolata dal comitato etico, che valuta le richieste ricevute per la congruenza scientifica e per gli aspetti etici.
Ma il lavoro del registro non si limita al contesto italiano: è parte infatti anche di un registro internazionale coordinato dal Treat-Nmd, il network europeo sulle malattie neuromuscolari, al quale saranno trasmessi, tutelando la privacy dei soggetti, i dati dei vari registri nazionali: d’ora in avanti sarà quindi possibile condividere le informazioni a livello europeo e favorire lo sviluppo di studi clinici multicentrici internazionali.
Il registro rappresenta quindi un’importante fonte nel panorama della lotta alle malattie neuromuscolari, non solo dal punto di vista medico-scientifico, ma anche da quello sociale, perché rende il paziente un protagonista attivo della ricerca biomedica, al fianco di ricercatori e clinici.
* Dato ottenuto sulla base dei dati di prevalenza forniti da Orphanet Italia, il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani, considerando che la popolazione italiana è costituita all’incirca da 58 milioni di persone.
Paolo Pisano e il sito www.ricercasma.it ci segnalano un nuovo studio che conferma l'efficacia della terapia antisenso ed apre la strada alla somministrazione per via sistemica.
Ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) e di Isis Pharmaceuticals hanno recentemente pubblicato uno studio dai risultati sorprendenti, che suggeriscono che l'atrofia muscolare spinale potrebbe non influenzare esclusivamente i motoneuroni del midollo spinale, come si è a lungo pensato.Le nuove scoperte suggeriscono che i difetti nei tessuti periferici come fegato, muscoli, cuore, ecc, potrebbero anche contribuire significativamente alla patologia in pazienti gravemente colpiti. Lo studio, che apre anche la strada a un potenziale farmaco SMA che potrebbe entrare in sperimentazione sull'uomo entro la fine dell'anno, è comparso su Nature il 6 ottobre scorso. Leggi l'articolo completo.
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Un IPAD per la SMA |
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I bambini SMA 1 hanno gravi deficit motori ma la loro volontà di comunicare è la stessa dei loro coetanei, tuttavia la produzione verbale è, ovviamente, resa molto difficile a causa delle condizioni cliniche della malattia. Sono necessari strumenti che permettano di superare i problemi comunicativi e di reintegrare le relazioni con l’esterno. Esistono nuovi mezzi informatici che possono permettere ai bambini inseriti in progetti di comunicazione aumentativa alternativa (CAA) o in programmi educativi prescolari di abbattere anche le difficoltà di movimento, fin ora superate grazie a particolari sensori. Il tablet touchscreen è tra i più noti strumenti tecnologici che sembra essere stato creato apposta per i bambini affetti da SMA. In particolar modo i bambini con la forma primaria di SMA hanno pochissima forza a livello degli arti, molto spesso riescono a muovere solo un dito, per questo motivo sono impossibili per loro attività fondamentali di gioco come, colorare, disegnare, giocare con le costruzioni, fare un puzzle. Questi bambini svolgono attività di gioco sempre assistite mai autonome, mentre grazie alla tecnologia touchscreen dei tablet e alle centinaia di applicazioni dedicate all'infanzia i bambini con SMA1 possono svolgere in autonomia e semplicità anche dei giochi per loro prima non possibili. Inoltre il tablet è anche utile per bambini in età scolare e pre-scolare, grazie alle centinaia di applicazioni per l'istruzione, sempre da poter svolgere in piena autonomia. In seguito ad una piccola donazione specifica siamo venuti in possesso di alcuni IPAD, il cui numero è però insufficiente alle necessità dei piccoli soci dell’associazione. Per questo motivo come associazione di riferimento per la SMA stiamo cercando di implementare il numero dei tablet accessibili da donare alle famiglie con bambini affetti da SMA 1 che non hanno il privilegio di permettersi questo costoso “amico”, attraverso il contributo di alcune aziende interessate all’acquisto totale o a versare una parte di contributo. Entrambe le scelte sono deducibili. A questi link si trovano alcuni esempi del significato dell’interazione tra tablet e SMA 1: http://www.youtube.com/watch?v=qgPcFSd4MLA&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=sQKF7DBOp-M http://www.youtube.com/watch?v=sMP86kHw3-g&feature=related"
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Nel caso il numero richieste sia superiore al numero di tablet disponibili, verranno applicati i seguenti criteri di valutazione.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE PER LA FORMULAZIONE DELLE GRADUATORIE DI ASSEGNAZIONE IPAD
· Componente del nucleo familiare Socio Famiglie Sma alla data del 31/12/2010.
· Residente in territorio italiano alla data del 31/12/2010.
· Bambino affetto da Sma 1 di età compresa tra i 2 e i 5 anni compiuti alla data del 31/12/2011.
· Difficoltà comprovata da una relazione tecnica a gestire un sensore o un mouse, inseriti in progetti di comunicazione aumentativa alternativa o in progetti di didattica.
· A parità di requisiti sarà prioritario il minor reddito (la certificazione sul reddito verrà richiesta solo a parità di requisiti).
La domanda dovrà essere presentata entro la data del 31/01/2012
La graduatoria sarà pubblicata entro la data del 29/02/2012
I dati personali sono acquisiti dall’Associazione Famiglie Sma ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo
Chi fosse interessato ad entrare nelle liste di assegnazione Ipad dovrà compilare la scheda di iscrizione.
Un ringraziamento particolare alla Apple nazionale alla sede Apple di Bari e allo spirito di dedizione di Anita Pallara.
Scarica i file allegati
Scheda iscrizione progetto IPad