Famiglie SMA in cerca d’autore

Grazie al supporto economico elargito dal bando di “Fondazione Roche – Accanto a chi si prende cura“, FAMIGLIE SMA nel 2024 proseguirà il progetto di scrittura creativa dedicato a tutti i maggiorenni con SMA1 dal titolo “FAMIGLIE SMA IN CERCA DI AUTORE”.

Cinque “protagonisti” hanno scritto nel 2023 racconti per la nostra rivista SMAGAZINE e articoli on-line su Puntozip.it: Nicola Crisci, Silvia Gaiotto, Deniza Lushaj, Camilla Mercadante e Sara Pavan aiutati e supportati da Elena Peduzzi, scrittrice di romanzi per ragazzi, e dai nostri psicologi Simona Spinoglio e Jacopo Casiraghi.

Anche nel 2024 i lavori andranno avanti.

Nello specifico
stiamo cercando nuovi scrittori e scrittrici
per allargare il gruppo.

Pertanto se:

1) hai più di 18 anni o sei in procinto di compierli;

2) ami leggere e scrivere, hai molta fantasia o ami fantasticare ad occhi aperti

3) hai la SMA di tipo 1 o sei comunque allettato / tetraplegico;

4) sei iscritto a Famiglie SMA.

Contatta il NUMERO VERDE STELLA entro metà gennaio. 

Abbiamo delle sorprese e delle belle proposte da portare avanti insieme!


Estratto dal racconto breve
“Oltre il silenzio” di Silvia Gaiotto
pubblicato sullo SMAGAZINE:

E più passavano i giorni più eravamo uniti. Con lei mi sentivo meravigliosamente bene perché era molto dolce.

Lei mi migliorava, portava alla luce la parte buona di me. Dopo un’infinità di fogli scritti, presi la decisione di imparare la lingua dei segni e chiesi aiuto a Juliette. Le mie giornate si fecero intense, ma non sentivo la fatica: di mattina, mentre Sophie era in ospedale per dei controlli, io andavo a casa sua per le lezioni di Juliette.

Iniziai pieno di entusiasmo: imparavo molto velocemente… Mi sentivo orgoglioso di apprendere, ero ansioso di stupire Sophie.

Un giorno però lei ritornò prima del tempo dall’ospedale, mi trovò nello studio con Juliette ed equivocò ogni cosa. Mi fissò con uno sguardo carico di sorpresa e disapprovazione. E poi se ne andò in camera sua, uscì in terrazza, portò le mani sul volto e pianse.

Io la raggiunsi e le toccai una spalla per confortarla, per spiegarle, nella lingua dei segni che stavo imparando, che significato avevano gli incontri con sua sorella.

Lei ne rimase stupita.

Quando Sophie vide che potevo parlare la sua lingua, il suo cuore si commosse, e le lacrime sgorgarono libere dai suoi occhi in un pianto liberatorio.

Aspettai che si riprendesse e, dopo una serie di sguardi intensi che esprimevano tutta la profondità della nostra relazione, ci scambiammo il bacio del vero amore.


Per ricevere maggiori informazioni sul progetto, contattare

Numero Verde Stella

800.58.97.38

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