Riforma Invalidità Civile | procedura semplificata INPS
Riforma Invalidità Civile: guida sulla nuova procedura semplificata INPS
Dal 1° marzo 2026, il percorso per il riconoscimento dell’invalidità civile ha subito una trasformazione profonda in 60 province italiane. L’obiettivo della riforma è ambizioso: semplificare la vita dei cittadini, riducendo i passaggi burocratici e i tempi di attesa. Tuttavia, la fase di avvio sta registrando diverse criticità operative che Cittadinanzattiva sta monitorando con attenzione.
In cosa consiste la novità?
La principale innovazione riguarda il Certificato Medico Introduttivo Semplificato.
A differenza del passato, dove il cittadino doveva prima ottenere il certificato dal medico e poi presentare autonomamente (o tramite Patronato) la domanda amministrativa all’INPS, oggi le due fasi coincidono:
- Invio unico: Il Medico di Medicina Generale (o il Pediatra) invia telematicamente il certificato che contiene già tutti i dati necessari per la domanda.
- Protocollo automatico: Una volta inviato il certificato, la domanda di invalidità si considera presentata. Il cittadino riceve immediatamente il protocollo e la data dell’eventuale visita (se non è possibile la valutazione sugli atti).
- Revisioni semplificate: Per le visite di rivedibilità, l’INPS invia una comunicazione via mail/SMS permettendo al cittadino di caricare la documentazione sanitaria sul portale (“Allegazione documentazione sanitaria”), evitando così di doversi recare fisicamente alla visita medica.
Le criticità segnalate dai cittadini
Nonostante le buone intenzioni, il nostro servizio di tutela sta raccogliendo numerose segnalazioni riguardanti:
- Difficoltà dei medici: Molti studi medici lamentano procedure di profilazione (modulo AP110) complesse e malfunzionamenti della firma digitale.
- Costi variabili: Si registrano forti disparità sulle tariffe richieste dai medici per l’invio del certificato (che ricordiamo essere una prestazione a pagamento).
- Accesso al portale per i minori: Problemi di associazione tra lo SPID del genitore e la posizione del figlio minore per il caricamento dei documenti.
- Ingorghi ai Patronati: A causa dei blocchi tecnici dei medici, i cittadini si riversano sui Patronati che faticano a gestire l’improvviso aumento di richieste.
Dove è attiva la procedura semplificata?
La sperimentazione coinvolge attualmente 60 province. Ecco l’elenco completo suddiviso per area geografica:
Area Province coinvolte:
- Nord: Alessandria, Torino, Bergamo, Como, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Vicenza, Venezia, Genova, La Spezia, Savona, Pordenone, Udine, Bologna, Piacenza, Ravenna, Rimini.
- Centro Roma (e Direzione Metropolitana), Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Firenze.
- Sud e Isole Chieti, Teramo, Caserta, Napoli (Direzione Metropolitana), Matera, Potenza, Lecce, Bari, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Isernia, Palermo, Messina, Catania, Trapani, Cagliari, Sassari.
Cosa fare in caso di problemi?
Se risiedi in una delle province sopra elencate e riscontri difficoltà (rifiuto del medico, costi eccessivi, malfunzionamenti del sito INPS), puoi:
-
Partecipa al nostro Monitoraggio: Compila il questionario anonimo di Cittadinanzattiva per aiutarci a documentare i disservizi
Questionario
- Contattare lo Sportello di Tutela online: tutti gli appuntamenti di aprile dello sportello virtuale gratuito del PIT (Punti d’intervento e tutela), sono dedicati alle nuove procedure INPS. Lo sportello sarà attivo ogni mercoledì dalle ore 15:00 alle 16:00: un consulente di Cittadinanzattiva sarà a disposizione per fornire chiarimenti e supporto gratuitamente sulla nuova procedura per la richiesta di invalidità civile. I cittadini interessati potranno prenotare il proprio appuntamento attraverso il sito www.pitcittadinanzattiva.it, fino a un’ora prima dell’inizio del servizio. Ogni incontro, si svolgerà tramite una semplice finestra di dialogo online, che permetterà di interagire in tempo reale con un operatore, porre domande specifiche e ricevere un’assistenza personalizzata.
- Contattare la sede territoriale vicina a te: www.pitcittadinanzattiva.it
Cosa succede nelle città dove NON è attiva la sperimentazione?
1. Se la mia provincia non è nell’elenco dei 60 comuni, come devo presentare la domanda?
Nelle province non coinvolte dalla fase 3 della riforma, resta in vigore la procedura tradizionale in due step:
Step 1: Recarsi dal medico di base per ottenere il certificato medico introduttivo telematico. Il medico rilascia una ricevuta con un codice univoco.
Step 2: Entro 90 giorni, il cittadino deve presentare la domanda amministrativa vera e propria all’INPS, inserendo il codice del certificato. Questo passaggio può essere fatto autonomamente tramite SPID sul sito INPS o rivolgendosi a un Patronato.
2. Il mio medico nelle zone “non sperimentali” può comunque inviare la domanda per me?
No. Nelle zone dove non è attiva la procedura semplificata, il medico ha il compito di inviare solo la parte clinica (il certificato). La responsabilità di inviare la domanda amministrativa rimane in capo al cittadino o al Patronato. Senza questo secondo passaggio, la pratica non parte mai.
3. Posso usufruire della “valutazione sugli atti” (invio documenti online) anche se non sono in una provincia pilota?
Sì. La possibilità di evitare la visita medica caricando i documenti sanitari sul portale INPS (Allegazione documentazione sanitaria) è ormai una funzione estesa a livello nazionale per le revisioni e per alcune prime istanze, indipendentemente dalla sperimentazione del 1° marzo sulla “domanda unica”.
4. Perché nelle altre città non è ancora attiva la domanda semplificata?
L’INPS sta procedendo a scaglioni per testare la tenuta dei sistemi informatici e la risposta dei medici di medicina generale. L’obiettivo è estendere la procedura a tutta Italia entro la fine del 2026, ma per ora il nuovo modulo unico è obbligatorio solo nelle province indicate.
5. Se mi trasferisco da una città con sperimentazione a una senza, quale regola seguo?
Fa fede la provincia di residenza del cittadino al momento della presentazione della domanda. Se risiedi in una provincia “non pilota”, dovrai seguire l’iter tradizionale dei due passaggi (certificato + domanda).
Per approfondire la riforma della disabilità clicca qui.
Scarica la circolare dell’Iter procedurale di riconoscimento delle fasi sanitaria e concessoria dell’invalidità civile
SCARICA il pdf
Fonte: Cittadinanzattiva
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