Comunicato stampa – 4 APRILE 2017 – A Roma è fondamentale esserci tutti

Il 4 aprile prossimo, in Piazza Montecitorio, a Roma, ci sarà anche Famiglie SMA a protestare contro il taglio di 50 milioni di euro del Fondo per le non Autosufficienze previsto lo scorso 23 febbraio dall’intesa tra Stato e Regioni, che ha definito una riduzione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per il 2017 da 313 a 99 milioni, e del Fondo per le Non Autosufficienze da 500 a 450 milioni. Insieme ad AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Viva La Vita Italia Onlus, la nostra associazione chiederà a gran voce allo Stato di responsabilizzarsi rispetto alle famiglie che devono assistere a domicilio una persona non autosufficiente.

Dichiara Daniela Lauro, presidente di Famiglie SMA: «Lo Stato, invece di sollevare le famiglie, o almeno sostenerle parzialmente, si è defilato: già dovevamo confrontarci con una disomogeneità dell’assistenza domiciliare che in Italia varia a seconda delle regioni e addirittura delle province, causando ingiustizie legate alla sola colpa di risiedere in un luogo anziché un altro. Ora, con questi tagli abnormi e irresponsabili, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza domiciliare, lo Stato spinge le famiglie a impoverirsi. Come? Per assistere i piccoli allettati, uno dei due genitori rinuncerà al proprio lavoro, dimezzando le entrate del nucleo famigliare. Tenendo conto oltretutto che i costi per garantire una buona qualità di vita al figlio sono più alti di quelli che si trova a sostenere una famiglia che non conosce la disabilità in casa, sempre per il motivo che lo Stato è assente su più fronti nell’ambito delle politiche sociali. Per questo invitiamo le nostre famiglie e i cittadini interessati a dare grande eco a questa ingiustizia con la propria presenza alla manifestazione, per mostrare quanti sono i cittadini che soffrono il grave disagio di questi tagli. Siamo in tanti, ma se non partecipiamo tutti il numero evidentemente verrà ancora sottovalutato».

Per informazioni:
Ufficio Stampa Famiglie SMA, ufficio.stampa@famigliesma.org

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