Regione Toscana

L’avvio, in via sperimentale, avviene nel 2004 per consentire alle persone coinvolte di vivere in casa propria, senza ricorrere alle strutture protette e poter avere condizioni di vita con importanti margini di autonomia.

Dopo la fase sperimentale, limitata a sole 5 Zone socio-sanitarie, nel 2012 il progetto viene esteso a tutte le altre 34. Destinatari sono persone disabili capaci di esprimere la propria volontà, con età compresa tra 18 e 65 anni ed in possesso della certificazione di gravità (legge 104 del 1992) che intendono realizzare il proprio progetto di vita individuale. I richiedenti vengono valutati da un’apposita Unità di Valutazione Multidisciplinare e successivamente l’Asl, in base alle condizioni, eroga un assegno mensile che varia da 800 a 1.800 euro.

Nel 2012, quando il progetto è entrato a regime, sono stati erogati contributi a circa 600 persone, passate poi a circa 800 nel 2013. Sempre nel 2013 il contributo medio mensile erogato ha superato di poco i 1.000 euro e l’età media dei beneficiari si è attestata sui 45 anni. Il finanziamento regionale a Vita Indipendente, dai 2 milioni del 2009 è salito a 5,2 nel 2011, quindi a 7 milioni nel 2013 (con un altro milione, ad integrazione, stanziato nel corso dell’anno) per arrivare ai 9 milioni attuali, che verranno messi a disposizione anche per 2015 e 2016.

Per informazioni sul progetto ci si può rivolgere all’Urp oppure alle Asl presenti sul territorio.

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