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| Sara torna a sperare grazie ai lunigianesi |
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LA NAZIONE, 3 febbraio 2002
Rassegna stampa
Sara torna a sperare grazie ai lunigianesi La bimba che lotta per vivere compie un anno
PONTREMOLI – Un anno di vita per Sara. La bambina comasca malata di amiotrofia spinale, che ha fatto mobilitare la solidarietà di Pontremoli e della Lunigiana, festeggerà domani il suo compleanno all’ospedale "Fatebenefratelli" di Milano dove è ricoverata. Sara è seguita quotidianamente dai genitori Paolo e Graziella Tabaro che risiedono a Casatenovo in Brianza, ma l’appello in Lunigiana è stato lanciato dalla pontremolese Anna Mori, un’amica di famiglia che ha preso a cuore la vicenda. Attraverso varie iniziative sono stati raccolti sia a Pontremoli che a Casola fondi da destinare alla ricerca di questa rara malattia genetica che concede purtroppo pochissime speranze di salvarsi e che ha colpito in Italia già 4000 bambini. La raccolta ha superato 11 milioni di lire. Lo slancio di solidarietà ha colpito molto i genitori di Sara che vorrebbero portare a Pontremoli la bambina,che ha altri due fratelli sani e ha un’attesa di vita, secondo le statistiche, di poco più di nove mesi. Per ora non ci sono cure per salvarsi da questa malattia, solo alcune sperimentazioni che un medico americano ha condotto grazie alle ricerche finanziate dai fondi raccolti dall’associazione fondata dai genitori dei bambini colpiti. Tra l’altro proprio in questi giorni si sta svolgendo a Roma un convegno medico-scientifico sull’amiotrofia spinale organizzato dall’Associazione "Famiglie Sma". La malattia colpisce i bambini al di sotto dei due anni di vita e per i genitori sarebbe proprio questa caratteristica a indurre le case farmaceutiche a non investire nella ricerca scientifica perché scarsamente interessate. Chi volesse contribuire può fare un versamento all’Associazione "Famiglie Sma" Onlus tramite il c/c postale 65702011 con la causale "In onore di Sara".
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