Il Convegno è organizzato da ISDE Italia e Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile - SIASS (promossa da ARS Toscana, ARPAT e ISDE Italia) e con il patrocinio di Regione Toscana, Istituto Superiore di Sanità.
Le patologie incluse nel catalogo delle cosiddette "malattie rare" sono, nella gran parte dei casi, malattie congenite o geneticamente condizionate. Il recente incremento di alcune di esse impone alcune riflessioni: quali sono i fattori esogeni che ne promuovono/determinano l'estrinsecazione clinica? In che misura tali fattori incidono, rispetto alla predisposizione enetica? Esistono, in letteratura, dati sufficienti per affermare un ruolo significativo o addirittura preponderante dei meccanismi epigenetici? In che misura la delucidazione di tali meccanismi potrebbe essere utili ai fini di una diagnosi precoce, di una terapia più efficace, di una possibile strategia preventiva? Verrà fatto cenno alle seguenti malattie:
- Sindrome di Angelman e Sindrome di Beckwith-Wiedemann;
- Malattia di Behçet, Granulomatosi di Wegener, (Sindrome di Kawasaki), Schoenlein Henoch, Malattia di Takayasu;
- Nefroblastoma, Retinoblastoma, Tumore di Wilms;
- Sclerosi Laterale Amiotrofica;
- Sensibilità Chimica Multipla e altre patologie emergenti di difficile definizione.
E' però interessante ricordare come siano emersi negli ultimi anni numerosi quadri clinici di difficile interpretazione e definizione sul piano sintomatologico e dei meccanismi patogenetici, come fibromialgia (fibromyalgia), sindrome da affaticamento cronico (chronic fatigue syndrome), elettrosensibilità (electrical sensitivity).
Il problema chiave che si pone di fronte a tutte queste nuove malattie, che sono comunque causa di disabilità e sofferenza in un numero crescente di persone è il seguente: si tratta di malattie negate, come sostengono i pazienti e le associazioni che li sostengono, o di semplici manifestazioni psico-somatiche, sintomatiche di un sempre più diffuso disagio in una società ipertecnologica? E' possibile sostenere che sia l'incremento incessante di "nuovi" agenti chimico-fisici e biologici a determinare uno stress biochimico e, in particolare, (epi)genetico che non si traduce in quadri clinici conclamati e ben definiti, ma, sempre più spesso, nei suddetti quadri sintomatologici, che sfumano, almeno in parte, l'uno nell'altro?
N.B.: Si prega i partecipanti ad astenersi dall'uso di profumi e prodotti profumati per consentire ai malati di MCS a partecipare.
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Fonte: http://www.triesteabile.it/vogliosocializzare/new/newspubblication2/newsni2430